Il combo che mi appresto a recensire oggi viene da Palermo e si
è formato nel 1997.
Il primo demo è uscito nel 1998 e, come dichiarato dalla stessa
band nella biografia allegata al promo, suonava in puro grind-core
style!
Nel 2000 la formazione si stabilizza con i membri tutt’ora presenti e
con la drum-machine.
Dopo un altro demo nel 2002 ed un EP l’anno successivo, i nostri si
presentano al 2004 con il CD in esame che viene prodotto da una piccola
etichetta californiana: la The Dark Reign/Devil Doll.
Quando vedo la quantità di track presenti, e l’esiguità
della traccia registrata nel dischetto in mio possesso non ho dubbi sul
genere proposto dai Balatonizer, ed infatti leggo nella loro bio che si
definiscono “Vulgar Death Grind”.
Ho solo il tempo di inspirare a fondo, prima di immergermi nel putrido
mare della loro musica: spero di ritornare sano e salvo a casa!!!
Una breve intro ci conduce alla brutalità grind di “Muscolar
Prevarication”.
Come descrivere la musica proposta dal terzetto palermitano?
Dunque, provate a mescolare le sonorità ed il riffing dei
Cannibal Corpse con l’attacco frontale e la gutturalità della
voce dei Cryptopsy…. Beh…. penso di essere riuscito a descrivere
più o meno lo stile del gruppo che mostra davvero di essere in
possesso di un buon song writing e di idee simpatiche come
nell’intermezzo rappresentato da “Anfame”, dove si può sentire
la voce del mitico (e mai troppo compianto in un periodo di
sdoganamento della commedia all’italiana anche di più bassa
lega) Mario Brega, nel personaggio di Er Principe mentre viene
arrestato in “Bianco, Rosso e Verdone”.
I brani sono schegge impazzite sparate a mille contro il povero
ascoltatore... l’unica soluzione di continuità alla devastazione
auditiva è data da alcuni strumentali con samples tratti da film
e dalla traccia di chiusura che consta di un giro d’organo ed altri
samples!
E’ impossibile recensire una ad una tutte le canzoni presenti nel CD,
sia per il numero, sia perch‚ i brani sono cortissimi (la song
più lunga è di un minuto e ventisette secondi), sia
perch‚ la proposta dei nostri Balatonizer è da
inquadrarsi solo per gli affezionati del genere, che non hanno certo
bisogno di artifici letterari e figure retoriche per comprare un disco.
Proprio a loro mi rivolgo: amate il death/grind fino alla follia?
Cambiate un lettore CD l’anno perch‚ vi si brucia per
autocombistione? Portate le casse dello stereo alla revisione ogni 50
CD riprodotti?? Bene, il disco che sto recensendo fa proprio per voi!
I voti sono medio-alti, perch‚ tutto il CD merita di essere
ascoltato: se cercate violenza, velocità, buona produzione,
qualità compositiva e non solo sterile blast-beat fine a
s‚ stesso …. beh, questi Balatonizer fanno proprio per voi!!!!!
Un plauso speciale alla cover e a tutto il libretto che mescola
immagini (sfumate ma esplicite) di fumetti porno a-la “Corna Vissute”,
“Attualità Nera” e compagnia bella, ad una storia, sempre a
fumetti, disegnata da Marco (guitar), in cui i membri della band, in
giro per una palude, si imbattono in un demone che li trasforma in
energumeni iper-muscolosi che poi, grazie ai superpoteri così
acquisiti, vanno in giro per la città a squartare gente!
Davvero un’idea simpatica ed in pieno concept stilistico!
Le ultime parole le spendo per il video presente nel CD, quello di
“Muscolar Prevarication”: il clip è piuttosto semplice e sembra
“fatto in casa”, però è efficace e presenta un buon
montaggio.
Insomma, promossi a pieni voti, anche se so già che queste
parole saranno lette solo dai pochi afecionados del brutal e del death
più intransigente che avranno avuto la curiosità di
conoscere un nuovo gruppo per rimpinguare la loro collezione di dischi
iper-violenti!
Ma in fin dei conti: cosa cazzo ce ne frega degli altri che si
spacciano per metallari ma che non si rendono conto di ascoltare solo
del SanRemo Metal?
Saranno mica loro le persone smembrate dai super-Balatonizer nel
booklet del CD? Se la risposta è si, beh….. sono con voi!
Rate: 79/100
By Jerico
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