Da Palermo arriva questa band di pazzi scatenati: i BALATONIZER,
freschi di contratto con la This Dark Reign, piccola branca della
DevillDoll Records, etichetta californiana. Ho sentito da qualche parte
la definizione "Dick Metal": credo sia quanto di più azzeccato
per questi baldi giovanotti. Le 32 tracks (sì, avete capito
bene... pillole sonore della durata media di un minuto a testa) si
snodano in un misto di Death, Black, Grind e Crust che spacca i timpani
già al primo ascolto. Mi sono piaciuti parecchio, nonostante
avessi letto sulla bio del loro uso convinto della drum machine (devo
ammettere a malincuore -a difesa della categoria!- che il risultato
è perfetto). Non hanno testi: il loro concept, se così si
può definire, è solo ed esclusivamente la
brutalità. Un insieme di suoni gutturali e cavernosi che
sembrano scaturire da uno stato di trance, quasi si tornasse indietro
all'epoca in cui gli uomini si esprimevano a versi. Loop tratti da
vecchi film cult come "Mery Per Sempre", chitarre devastanti che
però lasciano spazio a momenti melodici non indifferenti, con
riff che definirei addirittura geniali, e stacchi ritmici in puro stile
Death/Thrash: il tutto da sfondo ad una voce potente, gutturale, sporca
e bellissima nella sua cattiveria primitiva che lascia ben poche
definizioni da dare... c'è poco da filosofeggiare su questa
band: spontaneità, violenza, sesso grezzo, devastazione,
volgarità, molta ironia e profonda cattiveria animano questo
"Occlused In Ottusity" che è impreziosito da una video track
("Muscular Prevarication") e da un artwork professionale curato dallo
stesso chitarrista Marco, che supplisce ai testi con un fumetto molto
rappresentativo sia del concept che della grande ironia che movimenta
questo trio palermitano... complimenti vivissimi, ragazzi, siete la
prova vivente per tutti gli amanti del Grind e simili che la carta
vincente spesso è smettere di imitare filoni pseudo-horror...
brutalità e violenza sonora pagano molto più di mille
testi splatter letti e straletti...
By Alecta
|